14 gennaio 2010
Edoardo Vianello a "I Raccomandati" di Pupo, venerdì 15 gennaio 2010, ore 21:30
8 gennaio 2010
MINACCE A GHINI, EDOARDO VIANELLO REPLICA:

"Mai avuto scontri feroci con Massimo Ghini"
di Emiliana Sabia - 07/01/2010
Edoardo Vianello, presidente dell'Imaie dal 21 maggio 2008 al 14 luglio 2009, ci tiene a dire la sua per sgomberare il campo da equivoci. Lo fa attraverso una lettera in risposta all'intervista rilasciata, il 4 gennaio scorso, da Massimo Ghini al Corriere della Sera.
Scrive Vianello: "Con sincera preoccupazione ho appreso delle reiterate minacce dirette all’ex Componente del Consiglio di Amministrazione dell’IMAIE Massimo Ghini. La serietà del personaggio è tale che induce ad escludere qualsiasi intento pubblicitario; la gravità della situazione dell'IMAIE non necessita di alcun artifizio. Ho altresì appreso di presunti “scontri feroci” con il sottoscritto. Di tali scontri, tuttavia, ho scarsa memoria: il sottoscritto è stato eletto Presidente dell’IMAIE in data 21 maggio 2008, mentre Massimo Ghini, si è dimesso irrevocabilmente dall’incarico di componente del Consiglio di amministrazione dell’IMAIE con lettera del 22 luglio 2008. Nel breve periodo intermedio, Massimo Ghini non ha mai partecipato ai lavori del Consiglio di amministrazione, stante i suoi numerosi impegni…"
Ma una cosa in comune i due ce l'hanno. "Malgrado ciò-prosegue Vianello-concordo con Massimo Ghini: è importante che la giustizia faccia rapidamente il suo corso".
E' cosa ben nota che dal novembre 2007 la Procura di Roma ha avviato un’indagine, "in virtù di una denuncia presentata dal Consiglio di amministrazione dell’IMAIE (ciò smentisce presunte connivenze interne). A distanza di oltre due anni si è ancora in attesa di sapere l’elenco degli indagati e, soprattutto (sono un garantista convinto) le accuse nei confronti di coloro che (parole di Massimo Ghini) “hanno usato marchingegni poco chiari [e si sono avvalsi] di gruppi di potere e di connivenze all’interno dell’IMAIE. E’ però opportuno che anche il TAR Lazio si pronunci quanto prima sulla legittimità dell’estinzione dell’ente disposta (oserei dire … reiterata dalla Prefettura). Mi spiace che Massimo Ghini non abbia fatto riferimento a questa circostanza:l’IMAIE non è stata estinta per i presunti reati commessi (allo stato da soggetti ignoti) nel 2007…, ma per le difficoltà incontrate nel distribuire i proventi accumulati". Riportiamo in tal senso un stralcio dell'articolo firmato dal nostro direttore, Luca Ribustini, in data 8 giugno 2009 (vd. "primo piano" - archivio) redatto il giorno dopo aver intervistato l'ex Presidente IMAIE: "Vianello stesso ha chiesto chiarimenti in merito al compenso deliberato di 220 mila euro per una società che doveva fornire i data base degli artisti aventi diritto, che è poi diventato di 840 mila euro, ma senza alcuna delibera firmata. Data Entry, questo il nome della società, doveva fornire i nominativi degli aventi diritto, così da permettere all’IMAIE di versare i compensi maturati agli artisti; curioso notare che tra i motivi che il Prefetto imputa all’IMAIE nel suo decreto vi fosse quello di non aver pagato parte degli artisti perché incapace di procedere alla loro individuazione; c’è da chiedersi come abbia lavorato questa società che ha avuto un compenso quadruplicato perché, secondo alcuni, “lavorava talmente bene, che le è stato chiesto di proseguire nell’impegno”,
23 dicembre 2009
"Scarpe per...", una asta di beneficenza. Ci sono anche le pinne autografate di Edoardo Vianello.
Per aiutarli nasce Scarpe per…, un’asta di beneficenza realizzata da Un ponte per… in collaborazione con il Coordinamento Artisti Arte per. Dal 16 al 22 dicembre sarà possibile aggiudicarsi le scarpe autografate di personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport, tra cui Fiorello, Simona Ventura, Vladimir Luxuria, Massimo Giletti, Edoardo Vianello, Carla Fracci, Mauro e Mirco Bergamasco della Nazionale di Rugby.
Partecipando all’asta contribuirai insieme a loro a sostenere i progetti di Un ponte per…rivolti ai profughi iracheni in Giordania e palestinesi in Libano.
Scarpe per… è il secondo atto dell’iniziativa In cammino, un progetto che lo scorso giugno ha visto sfilare lungo il greto del Tevere di Roma, da Ponte Cavour a Ponte Umberto I, più di diecimila scarpe di personaggi famosi e cittadini comuni, con l’obiettivo di attirare l’attenzione del pubblico sul concetto di percorso di vita nei suoi molteplici aspetti, soprattutto quelli più tragici. Scarpe come metafora di un’interminabile fila di persone in cammino, in cerca di un’identità prima violata e poi negata.
Fai il tuo passo verso la solidarietà!
Partecipa all’asta e aiuta migliaia di uomini e donne in fuga da guerre e violenze, testimoni del dramma di essere rifugiati.
10 dicembre 2009
Edoardo Vianello cantava:"..non è un capello ma un crine di cavallo.." Oggi Tiger insegna:occhio ai messagini...
Il caso di Tiger Woods ha confermato che ormai è il messaggino clandestino la vera croce e delizia degli adulteri di tutto il mondo. Se bastano poche parole per organizzare incontri clandestini, quelle stesse parole, se abbandonate sul proprio telefonino, possono bastare per far saltare i matrimoni. Insomma, ormai è l’sms la prova regina di ogni causa di divorzio.
Ha decisamente preso il posto della tradizionale traccia di rossetto sul colletto, quella piccola macchietta rossa che per anni ha insospettito schiere di mogli trascurate e accecate di gelosia. Così, traendo spunto dalle disavventure matrimoniali di Tiger Woods, il New York Times e il Washington Post dedicano due articoli su come si scoprono le corna, ai tempi dei cellulari.
Negli anni `60 Edoardo Vianello cercava di convincere la sua ragazza che ´`non e´ un capello ma un crine di cavallo, uscito dal paltò’’. Oggi, tutto è diverso, netto e immediato. Il Washington Post si diverte a mettere a confronto due scenari di tradimenti. Il primo, quando non c’erano i cellulari, ricco solo di indizi e di conseguenti scuse. S’indagava su telefoni che squillano invano al lavoro, a sui lui replicava citando la tradizionale riunione di lavoro...E quindi nulla di fatto, tra dubbi, sospetti, incertezze, che potevano durare anche anni. Il secondo, invece, ai nostri tempi, sintetico e definitivo, in cui a sms, magari si risponde con un altro sms, del tipo: «Ho letto tutto nel tuo cellulare, stupido bastardo, prepara le valigie».
Ma non solo i messaggini minacciano le storie extraconiugali. Il Post racconta di quel soldato che, tornato dall’Iraq, s’è messo a giocare con la sua console di videogames. A un certo punto, in mezzo a una partita, ha scoperto un nuovo personaggio poco familiare aggirarsi furtivamente nel gioco. Gli è bastato poco a capire che si trattava dell’avatar, il profilo usato nei giochi, dell’amante della moglie. E c’è chi nell’America sessuofobica, per difendersi dai traditori, cerca di schedarli. Stanno nascendo siti web specializzati nel proteggere le ragazze da chi ha già dato prova di infedeltà. È il caso di `dontdatehimgirl.com´, come dire `non uscire a cena con lui´, un sito in cui ogni ragazza racconta, talvolta con nomi e cognomi, le proprie brutte esperienze di tradimenti dei loro ragazzi e avvisano le altre a evitarli con cura, per non fare la stessa fine.
da lastampa.it
AGNESE VIGNA
3 dicembre 2009
Edoardo Vianello per "GOLDEN 70’s". Un tuffo nelle colonne sonore di FRANCO MICALIZZI
Si intitola Golden 70’s il nuovo cd di Franco Micalizzi, compositore famoso in particolare per le colonne sonore dei polizieschi italiani in uscita in questi giorni.
Come per il precedente CD (CULT&COLT – CINEMA 70), il lavoro contiene alcuni i temi musicali scritti da Micalizzi per commentare numerosi film di successo degli anni ‘70 ispirati sia a tenere storie e gustose cronache di provincia, che al divertimento e alla spensieratezza della commedia e dell’avventura.
I 21 brani che compongono il Cd sono accompagnati dagli archi, dagli ottoni e ritmica della Light Symphony Orchestra, e vedono la partecipazione di numerose special guest come: Fabrizio Bosso, che al flicorno ha interpretato il tema del celebre film L’ultima neve di primavera e il brano Agostina; Orietta Berti, in una perticolarissima interpretazione della sigla della serie televisiva LUPIN; Edoardo Vianello, che ritrova il suo “feeling” con la canzone romana con una intensa e tenera versione di Roma parlaje tu; Gilda Buttà, la pianista preferita di Ennio Moricone, e Luca Pincini, che nel branoIncantesimo mostrano la loro grande sensibilità di interpreti.
Insieme a loro anche Bruno De Filippi, che con la sua armonica a bocca interpreta laTrimity Suite; Albert D. Meakin, “cult- singer” interprete del tema del film Nati con la camicia; Eric Daniel, con la sua jazzy e intensa esecuzione, al sax alto, del temaPassioni, dall’omonima serie televisiva.
Come scrive Alfredo Saitto sulla copertina del CD “In questo lavoro, che raccoglie le esperienze di una vita creativa, la musica del maestro vive di luce propria e per questo esisterà sempre. Per capire quello che voglio dire bisogna soltanto sentire e afferrare quel che c’è; il segreto è stare soltanto attenti alle proprie emozioni. Nel sentire queste emozioni, proverete un senso di leggerezza, la sicurezza di possedere qualcosa che trascende, qualcosa di misterioso, romantico, ironico e avvolgente.”
27 novembre 2009
Nozze d'oro con Edoardo Vianello al Teatro Lirico di Cagliari
Il concerto, organizzato dall'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Cagliari e dalla Scuola Civica di Musica, sarà dedicato alle coppie che hanno festeggiato quest'anno le nozze d'oro. «Sono state invitate le 370 coppie sposate nel 1959. È una festa per loro, arrivata ormai alla terza edizione», ricorda il direttore della Scuola civica Maurizio Porcelli. Durante la serata, la cantante Franca Pinna intonerà l'Ave Maria e verranno premiati gli sposi più anziani e quelli più giovani. Nell'assegnazione dei posti, sarà data precedenza alle coppie (che arrivano dalle sei circoscrizioni cittadine e alle quali sarà consegnata una pergamena-ricordo) che hanno festeggiato le nozze d'oro e ai loro parenti.
L'ultima volta - due anni fa - di Edoardo Vianello a Cagliari è legata al Poetto: «Cantò dalla spiaggia, mentre era in collegamento con la trasmissione “L'Italia sul due”». Nel corso della serata, che sarà presentata dalla giornalista Egidiangela Sechi, sarà proiettato un filmato originale di Cagliari nel 1959, del collezionista Sergio Orani. (m.r.)
11 novembre 2009
7 novembre 2009
Edoardo Vianello - Guarda come dondolo
Edoardo Vianello canta dal vivo ( Live ) a " I migliori Anni " condotto da Carlo Conti , RaiUno 06.11.09
EDOARDO VIANELLO OSPITE A “I MIGLIORI ANNI” DI CARLO CONTI.

Nuovo appuntamento questa sera su Raiuno, con Carlo Conti ed il varietà campione d’ascolti “I migliori anni”. La consueta sfida tra decenni, giudicati come sempre da una giuria composta da diciottenni, vedrà tra gli altri: Irene Grandi, protagonista di grandi successi da metà degli anni novanta ad oggi, Toto Cutugno, icona musicale italiana ed internazionale per tutti gli anni ottanta, eGigliola Cinquetti che dagli anni sessanta ad oggi, l’età per amare, l’ha raggiunta da un pezzo. Durante la serata, spazio anche a Don Backy che dopo tanti anni si spera abbia lasciato da parte l’astio nei confronti di Celentano e del suo Clan. I Righeira, continueranno a fare cassa, proponendo, si spera con abiti consoni alla loro età, il tormentone “Vamos a la playa”, andandosi a scontrare conEdoardo Vianello, che in materia di tormentoni ever green, rimane un maestro indiscusso. Claudio Lippi, messa suo malgrado da parte la divisa da bravo conduttore, ricicla la sua antica professione di cantante e discografico, mentre freschi freschi da una cella frigorifera torneranno a deliziarci “I delegation”, sulla cui scomparsa dalle scene, nessuno si è mai interrogato. Lo spazio internazionale, vedrà protagonisti Jim Diamond, con le sue hit “I Should Have Known Better” e “I Won’t Let You Down” e i The Trammps, con “Disco Inferno”. A fare concorrenza alla giovane bellezza delle ex professoresse Sara Facciolini, Roberta Morise, Elena Ossola e Angela Tuccia, il fascino maturo di Sabrina Ferilli ospite d’onore della serata.
3 novembre 2009
Edoardo Vianello a Lucca Comics and Games 2009
29 Ottobre 2009 - Lucca Comics and Games 2009
Al termine del concerto, Vito Tommaso invita Edoardo Vianello a suonare qualche suo pezzo.
Il grandissimo professionista di 71 anni trasforma in un attimo gli ultimi dieci minuti del concerto in un "Edoardo Vianello Show" eseguendo con la stessa identica e potente voce di 46 anni fa (!!!) i due classici:
- Abbronzatissima (Rossi, Vianello)
- I Watussi (Rossi, Vianello)
da PeRn0
01 novembre 2009
30 ottobre 2009
Edoardo Vianello a Lucca Comics and Games. Una voce 'storica' della musica leggera 'prestata' ai Comics.

LUCCA - Ha cantato gli Anni Sessanta. E' passato alla storia per alcune canzoni che non mancano mai alle feste di fine anno. E' stato indentificato con l'intrattenimento più puro. Oggi, ha cantato la canzone-inno dell'edizione 2009 di Lucca Comics and Games. Si tratta di Edoardo Vianello, a Lucca per le performance a Lucca Music e, in una pausa durante le prove, ha incontrato il pubblico e la stampa, nello spazio incontri allestito al Baluardo San Paolino.
«Le canzoni degli Anni Sessanta - ha detto Vianello - sembravano solo allegre e commerciali, invece, di fatto, erano lo specchio fedele di quel periodo. Si trattava di anni, infatti, caratterizzati dall'euforia, dall'allegria e dalla consapevolezza di potercela fare. Certo, alcuni miei colleghi già si piangevano addosso, ma, in linea di massima erano anni di positività. E le mie canzoni riflettevano tutto questo».
Canzoni che sono rimaste nella memoria collettiva, come "I Watussi" ,"Abbronzatissima": «Ho avuto la fortuna - dice Vianello - di aver realizzato molte di quelle canzoni con un mostro sacro quale Ennio Morricone e questo mi ha permesso di tirare fuori arrangiamenti che ancora oggi vengono studiati».
La sua esperienza nel mondo dei cartoni animati si limita alla sigla di una serie, 'Cybernella', che non è certamente passata alla storia: venticinque episodi arrivati in Italia all'inizio degli Anni Ottanta e poi, mai più ritrasmessi. Eppure, la sua esperienza non è passata inosservata a vedere la sala gremita di persone che vogliono ascoltarlo. «La mia esperienza con i fumetti - dice Vianello - non è il risultato di un progetto musicale, bensì è stata una sola canzone. In pratica, gli autori cercavano voci che avessero una vivacità nella voce che io e Wilma (Goich, al tempo sua compagna di lavoro e di vita, ndr) avevamo e, quindi, si venne contattati per realizzare questa canzone. Quando l'abbiamo sentita, ci è subito piaciuta e così è nata la sigla di questa serie».
«La peculiarità di Edoardo Vianello - spiega, invece, Vito Tommaso che l'ha voluto per cantare la sigla del Comics da lui composta - è che ha la voce identica a quarant'anni fa: una cosa davvero invidiabile».
Ma l'incontro con il popolo dei fumetti è stato per Edoardo Vianello anche l'occasione per parlare dell'altra sua grande passione oltre la musica: le fontane di Roma, che ama al punto tale da dichiarare: «Se un domani dovessi smettere di cantare, continuerei ad occuparmi delle fontane di Roma».
Vianello, su questo argomento, ha realizzato un libro, un dvd e un sito internet (www.ilsuonodellefontanediroma.com). In particolare tiene molto al dvd: ha chiamato, infatti, a collaborare al progetto alcuni amici musicisti, quali, tra gli altri, Ennio Morricone, Luca Barbarossa e Amedeo Minghi. A loro ha chiesto di pensare ai ricordi che hanno di una particolare fontana da lui stesso indicata e di comporre una musica sulla base di tali ricordi. Una volta avute le musiche, ha realizzato delle immagini ad alta definzione e, mettendo tutto insieme, è nato un dvd che 'racconta' queste peculiari costruzioni. Oggi, Vianello porta questo dvd nelle scuole e a incontri rivolti in particolar modo ai giovani, nei quali accompagna immagini e musiche con i suoi racconti della storia e delle leggende legate a quelle particolari fontane.
Il tempo è tiranno e, nonostante il suo pubblico non abbia intenzione di andarsene, le prove lo aspettano e, quindi, il breve incontro si chiude con l'appuntamento al palco di Lucca Music, dove non mancheranno in molti di applaudirlo.
Nero China : Lucca Comics & Games
del 29/10/2009 di Federica di Spilimbergo
24 ottobre 2009
EDOARDO VIANELLO, FRA NOTE E PAROLE, LA STORIA DI UN POMERIGGIO A CORTE DEL “RE MIDA DELL’ESTATE”
Written by gioeco
ottobre 23rd, 2009Enzo Giannelli, Edoardo e Andrea Vianello,hanno preso parte,ieri, 22 ottobre, alla conferenza stampa di presentazione del libro “Edoardo Vianello – Re Mida dell’estate”, la prima biografia ufficiale,
ma scherzosamente “non Autorizzata”, scritta da Enzo Giannelli e Andrea Vianello, pubblicata dalla
Armando Curcio Editore che ha all’attivo altre biografie illustri come quelle della Callas, di Pavarotti, di Modugno e dello stimatissimo Carosone e dal 22 ottobre, con i dovuti scongiuri auspicati durante la show case dal nipote di Vianello, Andrea, noto giornalista di RAI TRE, anche quella di Edoardo.
Una biografia che vuole ripercorrere e raccontare la storia di una epoca in cui la canzone aveva una connotazione ben precisa ed un senso assai
vicino alla concezione che dentificava la musica leggera come melodia nata per il ballo ed al tempo stesso per raccontare, senza falsi inganni e con semplicità,
le emozioni “leggere” del quotidiano vivere.
Senso che, lo stesso Giannelli, ad un certo punto, comincia a non ritrovare più nella Canzone Italiana che prende piede a partire dagli anni 70.
Anni che hanno visto la spensieratezza cedere il passo ad una forma artistica più politicizzata e meno ispirata alla poesia, se leggera o impegnata poco importava.
L’occasione della presentazione del libro già all’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, giunti numerosi presso la libreria Mondadori di Fontan di Trevi, nonostante il brutto tempo, ha permesso a Edoardo Vianello di poter accompagnare, chitarra alla mano, attraverso canzoni celebri, le storie richiamate all’attenzione della narrazione di Enzo Giannelli. Complice del pomeriggio di note e parole, Mariano dei Pandemonium al fianco di Edoardo con tanto di chitarra.
Ed è proprio con la storia di una chitarra, seppur immaginaria, si aprono i ricordi di Vianello.
L’inizio carriera di Edoardo nasce, infatti, sulla base di un impellente desiderio, quello di poter avere a disposizione lo stesso strumento che, ai tempi della scuola, durante le lezioni, era solito disegnare sul righello. Cinque immaginarie corde sulle quali giocava a fare l’artista ed a provare e riprovare improponibili giri di accordi che diventarono reali soltanto molto tempo dopo.
Vianello si ricorda ancora oggi dell’emozione provata dal movimento dei suoni genarato da una chitarra vera.
Emozione che produsse subito in lui l’esigenza di diventare autore sia di musica che di testi.
Da quella folgorazione nacque così la canzone “PUPA” che poi fu incisa da Teddy Reno, anch’egli presente allo show case di ieri, anche se solo telefonicamente.
La particolarità di quella canzone ? Il fatto di essere una mera dedica ad una ragazza per la quale Edoardo provava un forte senso di inferiorità.
Teddy Reno ebbe il merito di portare all’attenzione questo pezzo e di contro diede a Edoardo la possibilità di incontrare l’uomo che poi divenne il suo personale paroliere, un tale Carlo Rossi che aveva il pallino di scrivere testi per canzoni.
Dai primi mesi di collaborazione, siamo nei primi anni 60, nacque la canzone “Chi siamo” che con le sue parole iniziali
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Parole nell’aria bruciate dal sole…….
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in breve spopolò e fruttò ad Edoardo i primi ingaggi oltre ad un tutto esaurito al Teatro Adriano nel festival presentato in quegli anni da Enzo Tortora, ed ancora, un contratto con la RCA che segnò l’inizio discografico avallato dal Dott. Vincenzo Micocci e da Lilli Greco e, casualmente, l’ingaggio di otto mesi nella compagnia ”Ardenzi – Longhi – Vianello”, grazie ad un provino presso il Teatro Valle, tentato quasi per gioco.
Seguirono così anni di grandi successi segnati da canzoni come “Il capello”, “Pinne, fucile ed occhiali”, “Guarda come dondolo” e “Abbronzatissima”, canzone quest’ultima nata fra Roma e Milano che verso Lodi si esplicitò nella geniale trovata delle doppia “A” di inizio (”A, A, Abbronzatissima), di cui una cantata un’ottava sotto.
Seguirono in poco tempo “i Watussi” canzone ispirata dalla visione da parte di Carlo Rossi del film “Il Re di Salomone” e giocata tutta su un giro di Blues, tanto per non deludere il pubblico.
Furono quelli i tempi delle prime bands e, quindi anche dei Flippers con i quali Vianello era solito suonare.
La particolarità di questo gruppo stava nei nomi considerati all’epoca di scarso rilievo: Zampa (il giornalista), Bracardi, Catalano, Lucio Dalla e Forlai.
Da queste premesse nacque, poi, l’incontro con Mogol che in una notte scrisse assieme a Edoardo “Oh mio Signore”, pensata come vero e proprio schiaffo per la discografia di quei tempi che aveva etichettato Vianello come “leggero”.
Un “leggero” che scrive ad un certo punto anche la ben nota canzone “La partita di pallone” inizialmente scritta per Papette, promessa poi a Cochi-Mazzetti ma ceduta, infine, a Rita Pavone dopo un incontro avuto con lei ad Ariccia, al Festival degli sconosciuti.
Siamo già nel 67 ed arrivano “Tremarella” e pochi mesi più tardi, nel 1968, il “Solleone”.
Rispunta fuori anche un testo scritto assieme a Gianni Musi negli anni 60, dal titolo ”Umilmente perdono”, canzone presentata al Festival di Assisi e non ritenuta all’epoca credibile in quanto Vianello, poco più che ventenne, si era cimentato nel racconto della storia di un padre che parlava delle delusioni della vita alla figlia appena adolescente.
Sempre sul finire degli anni sessanta nacque l’amicizia con Franco Califano che scrisse per lui “Da molto lontano” e “Carta Vetrata”. Fu solo questo l’inizio di un lungo sodalizio artistico che cominciava proprio alla fine degli anni d’oro per la canzone italiana ritenuta dai “post sessantottini” alquanto frivola e, quindi, poco degna di nota.
I tempi sono, quindi, maturi per la nascita della APOLLO RECORDS che viene presentata il 21 ottobre 1969 al Circolo Marchigiano, lo stesso circolo che aveva tenuto a battesimo Edoardo ai tempi dei suoi esordi artistici.
La Apollo Records vantava al suo “attivo” artisti come Renato Zero, Franco Califano, Amedeo Minghi, una quindicenne Fiorella Mannoia, I Ricchi e Poveri e tanti altri di cui si sono, poi, perse le tracce.
Peccato che, in quegli anni, Renato Zero e la Mannoia, tanto per citarne alcuni, fossero artisti ancora troppo fuori tempo, tant’è che, via via, la Apollo Records fu costretta a lasciarli andare incontro a maggiori opportunità di contratto e, quindi di lavoro.
Arrivano nel frattempo “I Vianella” composti da “Wilma Goich e dallo stesso Edoardo. Il duo molto apprezzato dal pubblico ebbe modo di aprire le porte ad una nuova stagione di successi artistici in parte generati anche dal repertorio ispirato dal dialetto romanesco. Edoardo e Wilma devono così dire ringraziare la creatività talentuosa di Franco Califano. Complici in questo periodo, per dovere di cronaca, anche le intuizioni creative di Amedeo Minghi.
Seguono tante altre esperienze di vita artistica che oggi ritroviamo tutte descritte in questa emozionante biografia edita a quattro mani da Enzo Giannelli e Andrea Vianello.
Biografia che fin dalle prime pagine, attraverso delle stupende immagini fortemente evocative tanto quanto i due cd acclusi, non solo invita alla lettura ma anche all’ascolto attento e non privo di piccoli ma significativi umori dal forte e salato sapore nostalgico.
Giovanni Pirri
da http://blog.allinfo.it/
14 ottobre 2009
11 ottobre 2009
VIANELLO SI RACCONTA IN 'EDOARDO VIANELLO IL RE MIDA DELL'ESTATE'

Roma, - (Adnkronos) -
Edoardo Vianello si racconta. L'interprete di tanti brani indimenticabili, che hanno fatto la storia non solo della canzone, ma anche del costume italiano, infatti, ricostruisce insieme a Enzo Giannelli le tappe piu' importanti della sua carriera nelle pagine del saggio ''Edoardo Vianello, il re Mida dell'estate'', pubblicato dall'Armando Curcio Editore (pp. 320 euro 32) da settembre in libreria.
Nel libro emerge la storia di un artista che come pochi, presa una chitarra in mano e nient'altro, e' riuscito a fare grande, trascinante spettacolo. L'opera si completa con preziose testimonianze di noti personaggi del teatro, della canzone e della tv che hanno condiviso momenti di vita e di lavoro con Edoardo (Wilma Goich, Ennio Morricone, Anna Mazzamauro, Pippo Baudo, Franco Migliacci, Louiselle, Miranda Martino), e con un ricco apparato iconografico inedito, due cd musicali e una dettagliata guida all'ascolto.
Esce il libro di Vincenzo Micocci, l'uomo che invento' i cantautori. Tra loro anche Edoardo Vianello.
La storia della musica leggera italiana, del 'boom' delle colonne sonore di Morricone e Bacalov, la nascita del fenomeno italiano dei cantautori, viene ripercorsa nell'autobiografia di Vincenzo Micocci,“Vincenzo, io t'ammazzerò” (Coniglio Editore - pagg. 280, euro 19.50) da oggi in libreria. Giocato sul filo della suggestione del ricordo, questo libro racconta la straordinaria avventura artistica diVincenzo Micocci, partendo dalla sua adolescenza di giovane appassionato di musica e scampato alle atrocità della guerra per arrivare via via alle prime esperienze lavorative nell'ambito del settore musicale, confluite poi alla fine del 1957 nella direzione artistica della Rca Italiana, prima e della Ricordi poi, contribuendo in maniera decisiva alla definizione del catalogo degli artisti italiani. Micocci, infatti, ha manifestato sempre una straordinaria attitudine per la scoperta di nuovi talenti come Edoardo Vianello, Gianni Meccia, Maria Monti, Nico Fidenco, i Flippers. Inoltre ha curato il rilancio di una grande artista come Nilla Pizzi e introdotto il jazz italiano (con artisti come Armando Trovajoli e Piero Umiliani) nel mondo delle colonne sonore cinematografiche, delle quali e' stato il primo ad intuire il potenziale commerciale: ne ha iniziato la pubblicazione su disco, tenendo a battesimo due maestri delle colonne sonore, i premi Oscar Ennio Morricone e Luis Bacalov. Micocci inventò il termine 'cantautore' e fu l'artefice del clamoroso successo di Bobby Solo al Festival di Sanremo del 1964 con "Una lacrima sul viso", primo 45 giri a superare la soglia del milione di copie vendute.
Nel 1970 ha fondato a Roma la IT, un'etichetta discografica attraverso la quale ha fatto conoscere al grande pubblico il talento di Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Rino Gaetano, Amedeo Minghi, Paola Turci. Nel libro Vincenzo Micocci racconta tutto questo con il tono confidenziale della conversazione, incrociando storie e personaggi, ricordi e considerazioni. Ne viene fuori un interessante sguardo dall'interno sul mondo della musica leggera italiana degli ultimi quarant'anni. Completano il volume una serie di appendici divise tra il ricordo di chi gli è stato accanto in questa avventura e l'elenco dei dischi pubblicati dalla IT. Il titolo del libro, "Vincenzo, io t’ammazzerò'" riporta a una nota canzone di Alberto Fortis che così ricorda il produttore: "In questa nostra vita fatta di alternanza di opposti come l'amore e l'odio, il giorno e la notte, il passato e il divenire - scrive nella prefazione del libro - mi ritrovo oggi a parlare di Vincenzo, il mio 'presunto' carnefice artistico di quando avevo 20 anni, con autentica ammirazione, non per nostalgia o circostanza, ma per reale, oggettiva ammissione di vuoto di sostanza nel patrimonio umano professionale di chi ama e deve scoprire, aiutare e comunicare arte vera. Un uomo talentuoso, di sintesi attenta e veloce - aggiunge -. La mia nave ha poi alzato le vele con un altro capitano e Vincenzo era diventato il pirata crudele, il totem da esorcizzare, già... 'Vincenzo io ti ammazzero'". (AGI)
4 ottobre 2009
O' Scià, arrivederci o forse addio La kermesse di Claudio e le procelle
LAMPEDUSA In questo mare procelloso di dibattiti e onde vere, ieri il Divo Claudio ha dovuto spiegare come possono secondo lui convivere i finanziamenti del Governo al Festival e la politica del respingimento: «Il pensiero è lo stesso di sempre, le misure sono differenti e io non ci vedo cattiveria, solo la volontà di dare un segno. Anche se il respingimento tout court è contro l'idea di una nazione civile». E dopo aver smentito di voler fare il sindaco come aveva invece lasciato intravvedere l'altra sera («Ho un mestiere e caso mai farei l'architetto»), ha confessato: «La manifestazione è appesa a un filo: senza le Istituzioni, e solo con sponsor, non la farei più», per poi dedicarsi al compito di padrone di casa di una colorita pletora di colleghi&affini, venuti per quattro sere sul palco della Guitgia sempre più tecnologico. Un enorme maxischermo era visibile a grande distanza a orde di locali e turisti arrivati in massa, soprattutto ieri nella serata più nazionalpopolare, per via di due nomi da «Amici», Marco Carta e Alessandra Amoroso (i cui acuti alle prove pomeridiane si sentivano a svariati chilometri). Sono questi del resto i personaggi che attizzano l'immaginario giovanile, anche se poi cancellati da una star che mette tutti d'accordo: Gianna Nannini, più spettinata e carica che mai; altri nomi pescavano nel multiforme panorama delle 7 note, da Branduardi a Daniele Silvestri (un disco in arrivo l'anno prossimo), fino a Ficarra e Picone, fra i comici che hanno rallegrato ogni serata: come del resto Antoine Michel, star locale che sempre ha aperto con i suoi suoni etnicamente contaminati. Il padrone di casa ha cantato e duettato e fatto da sè. Ma curiose sono, da sempre, le sue scelte come direttore artistico: «un'idea di festa e contaminazione», dove per contaminazione si intende invece un allegro mescolare l'alto e il basso, e artisti di destra e sinistra com'è successo venerdì, quando accanto allo scatenato twist del filogovernativo Edoardo Vianello, ancora alle prese con i Watussi, hanno trovato posto Fiorella Mannoia, in un intenso set per voce e pianoforte, e il raffinato rock Anni Settanta della PFM tornata a una bella vita live, con i ricami chitarristici di Mussida. Per l'ottima Alice, ancora ci si chiede il perché di apparizioni tanto avare nei decenni (saranno i soliti discografici, o lei medesima?), mentre solido e inevitabilmente tenero è stato il set che ha visto insieme Giovanni e Claudio Baglioni: un figlio virtuosissimo della chitarra, un padre assai compreso. Dal quale si aspettano prima o poi nuove opere, per far riposare un poco l'usato repertorio. da lastampa.it | |
25 settembre 2009
FESTIVAL: ARBORE, MANNOIA, EDOARDO VIANELLO TRA OSPITI O' SCIA'
3 settembre 2009
Fontane “in posa” per Edoardo Vianello

Edoardo Vianello, in compagnia della moglie Elfrida Ismolli, fotografa da ogni angolazione Fontana di Trevi.
Il cantante di Abbronzatissima, quando non gira l’Italia come una trottola per i numerosi concerti, si diletta a riprendere le più belle fontane della città.
Non solo le storiche e famose ma anche quelle nascoste nei cortili e nei chiostri degli antichi palazzi del Centro storico.
Ogni settimana, sempre accompagnato dalla deliziosa moglie, dedica almeno un giorno alla fotografia. Gli esperti, alla vista delle oltre cinquemila immagini, si sono complimentati. Foto d’autore?
21 agosto 2009
MUSICA: ESTATE 2009 SENZA TORMENTONE - IN VOGA EVERGREEN COME ABBRONZATISSIMA DI EDOARDO VIANELLO.
19 agosto 2009
Edoardo Vianello: «Con Abbronzatissima vincevo nei juke-box e oggi spopolo su Youtube»

ROMA (19 agosto) - Il tormentone dell’estate? «Lo decidevano i gettoni inseriti nel juke-box». Il re delle hit degli anni Sessanta Edoardo Vianello non ha dubbi: «Successi come Abbronzatissima e Con le pinne fucile ed occhiali sono stati decretati dal pubblico, da un’onda spontanea di entusiasmo e voglia di ricordare il simbolo delle vacanze».
E il loro segreto? «Fotografare la realtà - spiega - raccontare quello che si vedeva e si sentiva passeggiando tra gli stabilimenti». Ed ecco infatti come è nata Abbronzatissima, che vanta l’arrangiamento del maestro Ennio Morricone. «Con il paroliere Carlo Rossi - racconta Vianello - camminavano in mezzo ai giovanissimi e qualcuno urlò: ”Che bella ragazza, sei abbronzatissima”!». E per capire come è importante ”lo slogan” di quella canzone Vianello ricorda di quando in ascensore, quella volta nel ’63, incontrò Mina:«Saputo il titolo della canzone disse subito: ”Sarà un successo!”. E così è stato, come per Guarda come dondolo o Sul cocuzzolo della montagna».
Il re dei ”tormentoni” degli anni Sessanta punta sulla «semplicità», sulla necessità di tradurre sensazioni e sentimenti veri in note, «senza imporre frasi inventate e superficiali». Per questo Vianello tra le canzoni estive preferisce quelle di Tiziano Ferro, «un vero artista, che riesce a comunicare anche messaggi importanti con i suoi testi». Ma sono ancora tantissimi quelli che alle canzoni d’estate del Terzo Millennio preferiscono i successi intramontabili di Edoardo Vianello. Il video con la canzoneAbbronzatissima su YouTube.com è stato visto ad esempio oltre 60mila volte. Ma anche i vigili urbani della capitale non rinunciano ai suoi successi. «Un giorno incontrai alcuni agenti, la loro suoneria? - racconta - il Twist dei vigili, reso famoso anche dal film I motorizzati».





