19 maggio 2010

Edoardo Vianello Allo Studio A (1965)


(dal http://cverdier.blogspot.com/)

Nel 1965 Edoardo Vianello è uno dei numeri uno della canzone italiana: ha già inciso 42 canzoni (32 scritte da lui), molte delle quali sono entrate in classifica; richiestissimo e pagatissimo nelle serate dal vivo, per muoversi tra uno spettacolo e l'altro ha percorso «290 mila chilometri di strada e preso 102 voli aerei». Ha mosso i primi passi da professionista grazie al fiuto di Teddy Reno come scopritore di talenti e si è affermato come cantante di successo dopo il lancio televisivo de Il capello a "Studio Uno", senza passare per la trafila dei concorsi per voci nuove, che allora erano tanto d'obbligo quanto oggi sembra sia d'obbligo il passaggio attraverso i talent show.

Il disco di cui ci occupiamo oggi nasce da un'iniziativa della RCA, che nel 1965 decise di lanciare una nuova collana di 33 giri a prezzo medio con le registrazioni, effettuate in studio ma dal vivo e alla presenza di un pubblico di invitati, di due fra i cantautori più noti all'epoca: Gino Paoli e, appunto, Edoardo Vianello. Lo studio A, gigantesco e unico in Italia, era il più grande tra quelli di Via Tiburtina: serviva di solito per le incisioni di grandi orchestre sinfoniche, ma poteva contenere circa un migliaio di persone e, pertanto, venne sfruttato anche per questi due concerti-evento che furono poi trasformati in LP.

Dalle chiacchierate che Vianello fa con il pubblico tra un brano e l'altro, emerge la verve di un simpatico intrattenitore, un valore aggiunto che risultò utile a Edoardo per definire un suo stile di cantante non necessariamente sentimentale e niente affatto intimista o "romantico". Successi come
I watussi, Abbronzatissima, Guarda come dondolo o Pinne, fucile ed occhiali hanno poco a che fare con le tradizionali storie d'amore tormentose e tormentate che hanno fatto la fortuna di altri cantautori dell'epoca. Sono piuttosto servite a etichettare Vianello come cantante d'evasione, ma questa etichetta a lungo andare ha finito col nuocergli. Nell'immaginario del pubblico, anche di quello odierno, Edoardo Vianello resta infatti il simbolo dell'Italia del boom economico. Le sue canzoni sono legate ai ricordi di estati dorate e felici e sono tra l'altro inserite in colonne sonore dicult movie, come "Il sorpasso" di Dino Risi, testimonianze significative e indelebili di quella stagione del costume italiano. Una volta cambiati i tempi, era pertanto inevitabile il suo declino discografico (prima della nuova affermazione come "I Vianella" e prima dell'ondata di revival che prese il via con il film "Sapore di mare"), anche se in qualche intervista televisiva o giornalistica Vianello ne ha attribuito la colpa a trasmissioni come "Bandiera gialla" e "Per voi giovani" che avevano cominciato a influenzare i gusti dei giovani mandando in onda modelli troppo british per essere compatibili con lo stile che lui aveva proposto e continuava a proporre.

In
Edoardo Vianello allo Studio A il cantautore romano presenta undici canzoni, molte delle quali già conosciute. Si parte con un accenno de I watussi (ma verso la fine del brano si percepisce un taglio che fa pensare che in realtà abbia eseguito la canzone per intero), per poi passare a una curiosa versione maschile di Ti ho conosciuto, già incisa da Rosy e da Rita Pavone. Verosimilmente il pezzo gli è stato proposto da Carlo Rossi, suo collaboratore abituale in quel periodo e autore del testo del brano, di cui un certo Dansavio (tutti sappiamo chi è) figura come compositore della parte musicale.

Arriva poi
Le tue nozze, canzone non sua ma proveniente dal team di Gianni Morandi, uscita poco tempo prima su 45 giri e presentata da Vianello al Festival di Zurigo. Il pezzo successivo è la facciata B dello stesso 45 giri: Da molto lontano ebbe in realtà maggior fortuna di Le tue nozze e merita di essere ricordato perché è il primo ad essere firmato da un giovanissimo Franco Califano. L'atmosfera si alleggerisce con una versione della Tremarella senza l'arrangiamento di Morricone, per poi caricarsi nuovamente di pathos con O mio signore, una delle canzoni di maggior successo di Vianello, anche all'estero, ad esempio nei paesi latinoamericani.

La seconda facciata si apre con una sentita cover di
Ragazzo mio di Luigi Tenco, per poi passare ad alcuni inediti: Tanti auguri a te, sempre di Califano, che fu incisa anche da Marisa Solinas, Quando vedo gli altri, che Vianello aveva tentato di portare a Sanremo ma che dovette ritirare per ordine della RCA a causa del boicottaggio che la casa discografica volle mettere in atto contro il Festival. Dopo Se ti incontrerò, il disco si chiude con una versione de Il peperone in cui si percepisce nettamente Vianello che canta non con il gruppo d'accompagnamento, né sopra una base musicale, ma direttamente sul disco inciso, tanto da ottenere un curioso effetto di doppia voce.

A risentirci

Orlando

EDOARDO VIANELLO ALLO STUDIO A (9-1965)
01 I Watussi (Rossi-Vianello)
02 Ti Ho Conosciuta (Dansavio-Rossi)
03 Le Tue Nozze (Migliacci-Zambrini)
04 Da Molto Lontano (Califano-Vianello)
05 Tremarella (Rossi-Vianello)
06 O Mio Signore (Mogol-Vianello)
08 Tanti Auguri a Te (Califano-Zambrini-Vianello)
09 Quando Vedo Gli Altri (Califano-Vianello)
10 Se T'incontrerò (Mogol-Pallavicini-Vianello)
11 Il Peperone (Rossi-Vianello)

17 maggio 2010

EDOARDO VIANELLO - Arriva un’altra estate con pinne, fucili ed occhiali

- di Mino Rossi

Edoardo Vianello sempre in tour con i suoi tormentoni più famosi nati nei favolosi anni Sessanta. Musica e humour, e le sfrenate invenzioni del paroliere Carlo Rossi. Il cantautore romano è un picaro delle spiagge, un trionfatore dei juke-box, un re Mida del mare. La popolarità dei Watussi e il cha-cha-cha della Cicciona mentre sulle passerelle spopolava Twiggy, la modella pelle e ossa. Twist e surf sulle terrazze degli stabilimenti balneari quando incrociavamo le mani "come farebbero i marziani". Ma il massimo fu l'hully-gully.

Maledetto picaro delle spiagge che ci hai costretti a fare quattro passi avanti, quattro indietro, tre avanti, un giro e ancora tre passi avanti con saltello per ballare l'hullygully al tempo dei Watussi sotto il Kilimangiaro che inventarono tanti balli e il più famoso era l'hullygully. Sono stati giorni di follie, in quegli anni Sessanta, e di ragazze abbronzatissime, a a a abbronzatissime, col profumo di salsedine e il viso nerissimo. Rotolavano i barattoli di Gianni Meccia, girava il mondo di Jimmy Fontana, tutti legati al granello di sabbia di Nico Findenco, e andavamo con pinne, fucili e occhiali a tuffarci con la testa all'ingiù in quel mare che era una tavola blu. Caro Edoardo Vianello, picaro delle spiagge, le tue canzoni a tutto volume nei lidi dell'estate a diffondere allegria e cha cha cha, simpatia e twist, amori a prima vista e surf, ancora echeggiano in riva al mare, sulle rotonde e sotto gli ombrelloni. Carissimo, ma vuoi vedere come dondolo ancora? Guarda come dondolo con le gambe ad angolo, con l'ultimo capello biondo che m'è rimasto, ma quale capello, è solo un crine di cavallo.

Siamo andati avanti così noi degli anni '30 e dintorni, i trentenni degli anni Sessanta, e il mio 1934 fu una magnifica infornata di talenti, Sophia e Brigitte Bardot, Yuri Gagarin, Giorgio Armani, Gino Paoli e Ornella Vanoni, l'anno in cui l'Italia vinceva la prima coppa del mondo di calcio. Tu venisti alla luce e alla canzone quattro anni dopo, nel 1938, in buona compagnia, Nino Benvenuti e Claudia Cardinale, Celentano, Califano, Maurizio Costanzo. A Chicago, quell'anno, esplose il boogie-woogie. In Italia si cantava faccetta nera e non ci davamo pace per Maramao che era morto nonostante non gli mancassero il pane e il vino. Natalino Otto si toglieva un sassolino dalla scarpa. Bene, Edoardo Vianello. Leggo la tua autobiografia ("Re Mida dell'estate", Armando Curcio Editore) e ricavo la notizia della fisarmonica che era di tua sorella, ma te ne impossessasti per inventare motivi ballabili e, a 18 anni, vai sul palco del Teatro Flaminio, a Roma, per lo spettacolo allestito dall'Istituto di ragioneria Leonardo Da Vinci, tu aspirante ragioniere e improvvisato gospelsinger, cantante di gospel con un quartetto di finti negretti, e ti metti a cantare good morning sister Mary, good morning brother John, nientemeno lo spiritual che Mahalia Jackosn canta a Newport sotto la pioggia. Era il 1956. Grace Kelly sposa Ranieri d i Monaco. Te ne vai a fare l'attore e il cantante nella Compagnia di Lina Volonghi, Alberto Lionello e Lauretta Masiero. Incontri un ragioniere, tu che non sei più diventato ragioniere, ed è Carlo Rossi, il paroliere romano che ha quasi vent'anni più di te e, a tambur battente, nascono i successi infiniti di "Abbronzatissima", la sesta canzone più cantata dagli italiani all'estero, 50 milioni di copie nel mondo, e "I Watussi", tra le quindici canzoni più eseguite in Italia.

John Fitzegerald Kennedy è il presidente della nuova frontiera, Mary Quant accorcia le gonne alle ragazze, Martin Luther King marcia pacificamente a Washington, la Rai apre un secondo canale televisivo, Neil Armstrong e Buzz Aldrin mettono piede sulla Luna, i quattro Beatles già marciano in fila indiana sulle strisce pedonali di Abbey Road a Londra. Erano i favolosi Sessanta, caro Edoardo Vianello. Cinquecentomila figli dei fiori andarono a Woodstock. Piovve e ballarono nel fango, nudi e con un po' d'erba, e Jimmi Hendrix cantò per due ore accompagnandosi con la celebre chitarra, e Joan Baez fu proprio l'usignolo di Woodstock. Chi siamo, non pensiamo al domani. E' il consiglio musicale del 1959. Lesley Hornby, la fantastica ragazza della swinging London, è magra come un legnetto, e perciò la chiamano Twiggy, fotomodella pelle e ossa. Ma tu, Edoardo Vianello, vai controcorrente con "Cicciona cha cha cha". Sanremo? "Che freddo" la cantano Sergio Bruni, Claudio Villa e Sergio Endrigo nel 1961. Il supremo Ennio Morricone introduce inconsuete sonorità negli arrangiamenti della tua allegria musicale. Siamo in pieno clima di tormentoni. Quanto ci hai tormentato, Edoardo Vianello? Il juke-box ha la febbre.

La pista è invasa. I piedi sono bollenti. Siamo due esquimesi nell'inverno di Alessandria, nel vento di Torino, nello sbadiglio di Milano. Carlo Rossi le inventa tutte. Ha una fantasia inesauribile, miscelatore straordinario di ironie che la tua musica, Edoardo, condisce ed elettrizza mentre la tua voce perentoria s'irradia affondando nei nostri padiglioni auricolari. Ti fanno il verso in tanti. Mina sulla stessa spiaggia e sullo stesso mare. Gino Paoli col sapore di sale e col sapore di mare. Ma la partita di pallone urlata da Rita Pavone è tua e di Carlo Rossi, il tandem che non perdona, la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita. E, alla partita, gli altoparlanti diffondono watussi e abbronzatissime, pinne, fucili e occhiali che si sovrappongo a terzini, mediani e attaccanti. Siamo nel tuo mondo spiritoso e disimpegnato, Edoardo. Suona una tumba e mi vien la tremarella muovendo le mani, sfiorando col dito la bocca, incrociando le braccia. La tremarella del 1964 q uando ancora Gigliola Cinquetti non aveva l'età e dal poligono di Wallops Island, in Virginia, sparammo un razzo col primo satellite italiano. Ma noi in preda alla tremarella ballando il surf. Ci pensi, Edoardo? Il surf, incrociando insieme queste mani come farebbero i marziani. Così il tempo è volato. Mezzo secolo è volato sotto i raggi del sole (come è bello sognare) e alle falde del Kilimangiaro (dove ci sta un popolo di negri). Ed ora te ne vai fotografando le fontane di Roma, duemila fontane, le più famose e le più segrete dell'urbe, e non ti fermi mai, re Mida dell'estate, tormento ed estasi di noi che ai watussi gli arriviamo alle ginocchia e le abbronzatissime sono abbronzate tutto l'anno.

Da www.lisolaweb.com

11 maggio 2010

”Lotto per amore”, insieme agli artisti per una serata di solidarietà


Katia Ricciarelli, Enrico Brignano, Irene Fornaciari, Paolo Migone, Annalisa Minetti, Antonio Giuliani, Paolo Meneguzzi, Amedeo Minghi, Antonello Costa, Edoardo Vianello, Demo Mura e Silvia Mezzanotte. Ecco alcuni degli artisti che questa sera, in seconda serata (23.40), si esibiranno su Raidue per una serata di solidarietà. L’appuntamento è con ‘‘Lotto per amore’‘, un programma che sarà condotto da Giancarlo Magalli e Monica Setta e che prende spunto dall’azione congiunta del Corpo della Guardia di Finanza e la Fondazione Raphael Onlus. Entrambe, infatti, hanno portato alla realizzazione di numerosi progetti di solidarietà in favore dei bambini congolesi. Lo scopo è quello di tendere una mano a chi ne ha bisogno.
E un modo ”leggero” per farlo è proprio con buona musica e comicità.

Francesca D’Amico

26 aprile 2010

INTERVISTA AD EDOARDO VIANELLO PER "NOI ROMA"

foto zimbio.it

Il famoso cantautore della celebre ‘’I Watussi’’ dopo 50 anni di ininterrotta carriera ci stupisce ancora. Rivelandosi a noi nella sua nuova veste, ovvero grande appassionato e conoscitore delle molteplici Fontane Romane

Il 2 Aprile ha presentato al Museo di Roma in Trastevere ,‘’Il suono delle Fontane di Roma’’. Un progetto che da sempre ha voluto realizzare non è vero?

Fin da ragazzo ho coltivato questa passione ma con una frenetica carriera artistica l’ho dovuta accantonare, per riprenderla solo ora, in questa seconda fase della mia esistenza.
Ne ho catalogate e fotografate piu’ dell’80% per un totale di 1980 fontane.

Come svolge la sua ricerca?

Girando in ogni posto di Roma e aiutandomi con internet: con Google Heart riesco a trovarne alcune di cui non immaginavo nemmeno l’esistenza. Solo di fontane ‘’stradali’’ ne ho individuate 300 per non parlare di quelle nei parchi di cui sono arrivato a censirne 500.

E’ arrivato a buon punto, quindi?

Si, anche se ho ancora da censire quelle in periferia e prossimamente mi dovrò recare al Gianicolo all’Accademia di Spagna dove me ne hanno segnalato un’altra.

In quali altri posti di Roma effettua i suoi sopraluoghi?

Con i dovuti permessi sono riuscito ad entrare in vari Palazzi Nobiliari,di Stato e del Vaticano;
nonché negli Ospedali e antichi Conventi riuscendo ad entrare anche alla Corte Costituzionale e a Palazzo Chigi.

L’unico accesso negato è stato in un circoletto ricreativo dell’Ambasciata Russa, e che ci sarà mai stato? Un missile nucleare?

Alla Musical Conferenza si è avvalso di collaborazioni musicali eccellenti, primo fra tutti Ennio Morricone.
Come e perché è nata questa idea artistica?

Oltre i dati tecnici che troviamo in qualsiasi libro specializzato, ho voluto illustrare tramite i miei videoclip la storia e la vita che ruota intorno a queste fontane. Accostare poi la musica del grande Ennio Morricone, ha contribuito ancora di piu’ ad emozionare il pubblico in sala.
Insieme all’ACEA e all’Assesorato alle Politiche della Scuola di Roma ha organizzato degli incontri anche con gli istituti superiori.

Argomenti trattati ?

Come abitante e amante di Roma ho voluto trasmettere a questi ragazzi il rispetto per un patrimonio artistico che da sempre la nostra città è in grado di offrirci. Basta pensare alla fontana del Bernini o di Carlo Fontana o del Coppedè. Se vai a Madrid mica le trovi. Questi tesori li abbiamo solo noi.

Qual è stata la reazione dei ragazzi nel vedere come relatore un mito degli anni 60?

Non essendo un professore, il mio asso nella manica è stata la semplicità nello spiegare con vari aneddoti e leggende la storia di ogni fontana. Cosi’ facendo per un’ora e 15’ sono riuscito ad incuriosirli e appassionarli completamente. Notando con piacere che la generazione attuale, rispetto alla precedente è sicuramente piu’ sensibile e attenta.

I suoi prossimi progetti?

Avendo tempo a disposizione continuerò a censire le fontane che ancora non sono riuscito a catalogare. Con l’aiuto delle varie istituzioni poi mi piacerebbe creare nuovi filmati in 3D per far vivere virtualmente gli spettatori in una famosa fontana di Roma. Ma principalmente andrò a raccontare in altre manifestazioni, le tante cose che giorno dopo giorno scopro. E se nelle cose ci metti un vero entusiasmo emozionare chi ti è di fronte è inevitabile.

di Mary A. Tagliazucchi per noiroma.it


21 aprile 2010

Libri: Edoardo Vianello presenta la sua autobiografia al teatro Parioli di Roma


Roma, 21 apr. - (Adnkronos) - Edoardo Vianello e il suo libro ospiti del teatro Parioli di Roma, oggi 21 aprile alle 20.40, per partecipare a 'Libro: che Spettacolo!', l'iniziativa volta a favorire la lettura e lo spettacolo, promossa dall'Agis, in collaborazione con l'Armando Curcio Editore e il patrocinio del ministero per i Beni e le Attivita' Culturali.

Il cantante presentera' la sua autobiografia 'Edoardo Vianello - Il re Mida dell'estate', pubblicata dalla Curcio Editore a 50 anni dall'uscita del suo primo cd, prima dello spettacolo (alle 21) 'Hocus molto pocus' di Raul Cremona.

Infine, chi domani portera' con se' al Parioli il romanzo 'I dolori della pace' di Giuseppe Goffredo, protagonista del precedente appuntamento con 'Libro: che Spettacolo!', potra' assistere allo spettacolo al prezzo speciale di 10 euro.

19 aprile 2010

TI LASCIO UNA CANZONE: OSPITI ELISA , IRENE GRANDI, EDOARDO VIANELLO E SIMONE CRISTICCHI


Elisa, Edoardo Vianello, Irene Grandi, Simone Cristicchi e i Cugini di campagna sono stati gli ospiti di ieri sera a Ti lascio una canzone, show condotto da Antonella Clerici in onda ogni sabato su Raiuno. Nella giuria, oltre agli habitué Stefano D'Orazio e Barbara De Rossi, anche Fabrizio Frizzi e Stefania Sandrelli. La puntata, che ha aperto con un omaggio allo scomparso Raimondo Vianello, ha visto ancora una volta vincitrice Grazia Buffa, che ha trionfato con la canzone Amor mio.

9 aprile 2010

Edoardo Vianello canta i "Watussi" per la 10.000° volta in pubblico. E intanto colleziona le fontane di Roma.


Sabato 8 maggio i Watussi di tutto il mondo, oltre naturalmente agli appassionati degli anni Sessanta, si potranno riunire per cantare insieme a Edoardo Vianello per la decimillesima volta il loro inno internazionale. Il concerto che celebra lo storico evento si terrà al Palapartenope di Napoli, città nella quale fu composta la musica ben 47 anni fa, mentre il cantante era impegnato, nello storico night club "Shaker", con la sua orchestra da ballo. Ad anticipare l'esecuzione sarà la sua performance televisiva domenica prossima, 11 aprile, nell'ambito di "Domenica In" su Raiuno, spazio in cui Edoardo sarà ospite di Pippo Baudo per interpretare in diretta la cantata watussiana n. 9.999.

LA "MATEMUSICA"

Perché questa fissazione con i numeri? "Fin dagli esordi ho battezzato la mia musica "matemusica", perché nel comporla ho sempre cercato di darle una struttura che traducesse musicalmente quello che, per la mia sensibilità, era lo spirito matematico - spiega Vianello - La matematica mi affascina, ma a scuola non sono mai stato un fenomeno. Sarà per questo che ho tentato di esprimerne il rigore logico non già con equazioni, logaritmi e formule algebriche, ma con ciò che mi riusciva più congeniale, la musica appunto. Apparentemente la matematica parrebbe avere poche affinità con la musica, che richiama alla mente dei più la poesia e non le scienze esatte. Io invece sospetto che il motivo per cui ancora oggi, a distanza di cinquant'anni dalla loro composizione, alcuni brani restano impressi nella mente del pubblico sta proprio in questa loro caratteristica: contengono punti di riferimento musicali scanditi sistematicamente, quasi con simmetria, che ne facilitano la memorizzazione".

COLLEZIONE DI FLIRT E DI FONTANE ROMANE

In oltre 50 anni di carriera musicale, Vianello nei numeri ha sempre riassunto la sua vita, divertendosi a contare anno per anno sia i dischi venduti, come cantante e come autore, sia il numero dei concerti che ha tenuto, suddividendoli per regioni e province. Lo stesso ha fatto per il calcio, elaborando su un quaderno complesse statistiche sulle partite di pallone e per i luoghi visitati per lavoro, annotando con scrupolo e senza omissione alcuna tutte le località nelle quali passò anche una sola notte e stilando le relative classifiche in base alla frequenza dei soggiorni: ho dormito almeno una notte in tutte le province italiane, fatta eccezione per quella di Piacenza. E c'è di più: in una sua recente biografia, scritta da Enzo Giannelli per la Curcio Editore ("Il Re Mida dell'estate"), gli si attribuisce la redazione di una statistica anche sui flirt, elaborata con l'obiettivo di arrivare a quota mille, e questo quando era già ventenne e non ancora trentenne... Un'altra collezione, che lo sta occupando a tempo pieno in questo periodo è quella delle fotografie delle fontane di Roma, di cui Vianello possiede una vastissima raccolta (2400 fontane fotografate personalmente, su circa 3000 censite). Le fontane sono catalogate rigorosamente per rioni e per quartieri della Capitale: Mi piacerebbe riuscire a completare la collezione entro i tempi concessi dall'Arbitro, considerato che già ora è la più vasta documentazione esistente sul tema.

Fonte Ufficio Stampa

7 aprile 2010

Edoardo Vianello entra nel "Guinness dei Primati"


Domenica 11 aprile Edoardo Vianello sarà ospite di Pippo Baudo a "Domenica In" alle 18.50. Vianello entrerà nel "Guinness dei Primati" per aver cantato "I Watussi" 10.000° volte dal vivo ! Quella di "Domenica In" sarà la 9.999a, per poi festeggiare a Napoli l'8 Maggio la 10.000a volta. Napoli è la città dov'è nata la canzone. (Fonte Ufficio Stampa)

3 aprile 2010

Roma ricorda Fiorenzo Fiorentini. Un premio ad Edoardo Vianello a suo nome.


Roma, 30 mar. (Adnkronos) -A sette anni dalla scomparsa Roma ricorda Fiorenzo Fiorentini, uno dei suoi piu' validi autori, compositori ed interpreti con un Premio intitolato a suo nome. Con l'affetto, la simpatia e la grande professionalita' che lo ha contraddistinto in ogni arte, Fiorentini verra' ricordato attraverso una serata-omaggio ricca di aneddoti, filmati e testimonianze dal vivo di colleghi ed allievi, oltre ad una competizione che lancera' nuovi e giovani talenti della cultura romana. Al Teatro Parioli di Roma lunedi' 12 aprile, alla presenza di numerosi esponenti dello spettacolo e della cultura avra' infatti luogo la finalissima del primo concorso dedicato all' ''Amore per Roma'', un'occasione per tutti gli artisti-autori emergenti di riscoprire il proprio legame culturale con la Citta' eterna.

Nel corso della serata, presentata da Marco Di Buono e Marina Fiorentini, saranno interpretate da Serena D'Ercole alcune canzoni scritte da Fiorenzo Fiorentini e verranno dati alcuni riconoscimenti a noti esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo per il loro contributo fornito alla cultura e all'arte della Citta' di Roma.

Tra questi, l'attrice Isabella Biagini, il sovrintendente ai beni culturali del Comune di Roma Umberto Broccoli, l'attore Lando Buzzanca, il cantante e compositore Lando Fiorini, l'attore Arnoldo Foa', l'attore e doppiatore Enzo Garinei, il musicista jazz Carlo Loffredo, il regista Luigi Magni, il paroliere Franco Migliacci, l'architetto Renato Nicolini ed il cantante Edoardo Vianello. Organizzata dall'Associazione Fiorenzo Fiorentini e presieduta dalla figlia Marina, la manifestazione e' realizzata con il sostegno dell' Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, il patrocinio e contributo della Societa' Italiana Autori ed Editori e il contributo dell'Acea.

4 marzo 2010

Edoardo Vianello nella giuria del Premio Oscar della TV Italiana.


Premi tv, Carlo Conti «prova» Sanremo.

Sarà anche quest’anno Carlo Conti, il probabile conduttore del prossimo Festival di Sanremo, a condurre proprio al teatro Ariston il Premio regia televisiva 2010, che festeggia i suoi 50 anni di vita con una prima serata in diretta su Raiuno giovedì 18 marzo. Il padrone di casa celebrerà anche il record di Daniele Piombi che dal 1961 è stato il protagonista del premio, lavorando a tutte le edizioni. A scegliere tra le nomination - in finale, fra gli altri, ci sono Ballando con le stelle (Raiuno), Che tempo che fa (Raitre),Chiambretti Night (Italia 1), Chi ha incastrato Peter Pan (Canale 5), il 60esimo Festival di Sanremo (Raiuno), Il Fatto del Giorno(Raidue), Striscia la Notizia (Canale 5) - i 10 migliori programmi è l’Accademia di garanzia guidata da Gigi Vesigna e composta da giornalisti e quest’anno da addetti ai lavori come Renzo Arbore, Edoardo Vianello, Alba Parietti e Stefano Zecchi. Grande l’attesa anche per i premi per i migliori personaggi tv (in corsa Antonella Clerici, Milly Carlucci e Maria De Filippi, Paolo Bonolis, Carlo Conti e Gerry Scotti).

Altro appuntamento clou della serata il premio per la miglior fiction che vede in lizza Don Matteo (Raiuno), Il Sangue dei vinti(Raiuno) e Lo scandalo della Banca Romana (Raiuno) Al pubblico a casa è infine affidata, attraverso il televoto, la scelta del programma preferito tra i 10 premiati e dunque la proclamazione del miglior programma tv dell’anno.

17 febbraio 2010

Edoardo Vianello-Non solo canzonette: sono l'italiano degli italiani


di Renato Minore
da ilmessaggero.it

ROMA (16 febbraio) - Ma certo: cosa vuoi che sia una canzone, si chiede Giuseppe Antonelli citando il primo album di Vasco Rossi. Eppure non dimentichiamo facilmente le sue parole, ogni sua parola. Sono parole che, bene o male, ci accompagnano per tutta la vita. Sono schegge o piccole lapidi con cui possiamo rivivere sogni, emozioni, ricordi. Lo aveva capito Proust che invitava a non disprezzare la musica che già allora veniva chiamata “leggera” e più semplicemente “cattiva”: «Siccome la cattiva musica si suona e si canta molto più appassionatamente della buona, a poco a poco essa si è riempita del sogno e delle lacrime degli uomini».
Le parole delle canzoni sono un immenso dizionario sentimentale che si può, si deve di tanto in tanto sfogliare. Giuseppe Antonelli, giovane linguista appassionato di canzonette, lo sfoglia in maniera sistematica analizzando i testi delle mille canzoni italiane più vendute tra il 1958 e il 2007 (Sanremo vi fa la parte del leone), per ricostruire mezzo secolo della nostra lingua. Ma cosa vuoi che sia una canzone (il Mulino, 252 pagine 16 euro) passa al setaccio centinaia di migliaia di parole spogliate della musica e fatte a brani; scrostate dalla vernice dello stile e della retorica, ridotte alla nuda componente linguistica: grammatica, sintassi, lessico.
C’è n’è per ogni gusto. Per delusi ed ex-rampanti, per profeti dell’impegno e atollah della più dissennata euforia estiva, gli abbrozzantissimi di sempre, che Dio (e Edoardo Vianello) li abbia in gloria. Per sognatori incalliti e per cinici di tre cotte, per romantici della politica e politicanti che si piegano alla «rugosa realtà» tra inciuci e accomodamenti vari.

13 febbraio 2010

Edoardo Vianello sul cocuzzolo della montagna !

Il Re Mida sul cocuzzolo della montagna con la neve alta così! Immagine inedita di Edoardo che, lasciate le pinne il fucile e gli occhiali, scende a valle con (non) ai piedi un paio di sci!

12 febbraio 2010

Citando all’incontrario la canzone di Edoardo Vianello.

europaquotidiano.it

Dopo Gianni Letta ne restano solo due.


Il caso Bertolaso è un terremoto per il governo e fa saltare un possibile erede di Berlusconi.


Con l’enfasi di Highlander si potrebbe dire che un giorno tutti gli immortali rimasti al mondo si scontreranno in una lotta all’ultimo sangue: e alla fine ne rimarrà soltanto uno.In questo quadro, ma con meno “spirto guerrier” e citando all’incontrario la canzone di Edoardo Vianello, si può dire che l’affaire Bertolaso ha già avuto un primo fragoroso effetto politico: se prima erano in tre – Gianni Letta, Tremonti e Fini – a ballare l’hully-gully della successione a Berlusconi, adesso sono rimasti in due – Tremonti e Fini – a ballare l’hully-gully. Gianni Letta, malgré lui, è andato fuori pista.La persona di Letta non è scalfita dalla vicenda giudiziaria di Bertolaso, ma l’immagine del «Gran Visir» di Berlusconi, come l’ha definito recentemente il leghista Calderoli, ne è stata forse irreparabilmente danneggiata: è l’effetto collaterale inevitabile di un’inchiesta giudiziaria complessa che sta triturando il suo fedelissimo e legatissimo protégée e che non sembra destinata a concludersi presto.

1 febbraio 2010

Edoardo Vianello e ACEA per un grande progetto.

Acea: domani 2 febbraio in Campidoglio conferenza stampa “Chiare, fresche e dolci acque…”

Domani, martedì 2 febbraio alle ore 11.00, nella sala dell’Arazzo in Campidoglio, si terrà la conferenza di presentazione del progetto “Chiare, fresche e dolci acque…”. Le fontane di Roma: una suggestione in musica” e “Acqua Spreco Zero”. Alla conferenza interverranno l’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù Laura Marsilio e il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi. All’iniziativa partecipano anche il presidente di Next Generation Act Marco Panella e il cantautore Edoardo Vianello.

25 gennaio 2010

Edoardo Vianello. IN UN LIBRO I MILLE BRANI MUSICALI CHE CI HANNO CAMBIATO LA VITA. O QUASI

CANZONI DI SEMPRE

Una doveva cantarla Mina e invece l’ha fatto Rita Pavone. Un’altra Celentano l’ha data alla Caselli. Storia e curiosità della colonna sonora della nostra vita.

Forse non ci hanno cambiato la vita, ma qualche segno l’hanno lasciato: sono tante le canzoni che Ezio Guaitamacchi ha raccolto in un librone di quasi mille pagine, pubblicato da Rizzoli e intitolato appunto 1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita.

Lo sapevate per esempio che La partita di pallone, la canzone che diede il successo a Rita Pavone, in realtà era stata scritta per Mina? Furono i discografici della "tigre" a bocciarla, nonostante i suoi autori – Edoardo Vianello e Carlo Alberto Rossi – l’avessero confezionata su misura per la spregiudicata interprete di Cremona. L’idea era quella di fotografare una situazione allora assai diffusa, «perché, perché la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita di pallone, perché, perché qualche volta non ci porti pure me?».

Allora la Tv non trasmetteva il calcio in diretta e, qualche volta, nella mente sospettosa di qualche fidanzata o moglie balenava il sospetto che lo stadio fosse un alibi per consentire al tifoso di casa una scappatella. Tifo e dubbio dunque, che, bocciata Mina, la Rca decide di affidare a una ragazzetta di 17 anni appena scritturata, Rita Pavone, che con quella canzone spicca il volo.

Era il 1962, e saranno proprio gli anni Sessanta a produrre parecchie delle canzoni che si cantano ancora oggi, ma la vera rivoluzione musicale è cominciata nel 1953, quando un giovanotto pugliese scrive il primo dei suoi capolavori. Si intitola Vecchio frack. E il giovanotto, Domenico Modugno, si ispira a un documentario girato dall’amico Riccardo Pazzaglia. Era la cronaca del lavoro notturno dei netturbini, che all’alba cominciavano a pulire la città. Poi la macchina da presa si spostava su un uomo in frack di ritorno da una festa. Quindi una zoomata inquadrava un papillon abbandonato tra i rifiuti.

di Gigi Vesigna

Famiglia Cristiana


14 gennaio 2010

Edoardo Vianello a "I Raccomandati" di Pupo, venerdì 15 gennaio 2010, ore 21:30

Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, a condurre la trasmissione tornerà Pupo affiancato da Georgia Luzi, nuovo volto di Raiuno, che avrà il compito di rendere più frizzante e moderno lo show. Nel cast del programma, due guest star d’eccezione, per la prima volta insieme in televisione, impegnate in ruoli sorprendenti: Valeria Marini e Emanuele Filiberto. Una conduzione corale, con ritmi scanditi da un lavoro a più voci.

E il cast della seconda puntata del programma :
Edoardo Vianello, Umberto Smaila, Irene Piveti, Albano Carrisi, Mal, i Fichi d'India, Fabrizio Frizzi.

8 gennaio 2010

MINACCE A GHINI, EDOARDO VIANELLO REPLICA:


"Mai avuto scontri feroci con Massimo Ghini"

di Emiliana Sabia - 07/01/2010




(20:30) - La vicenda delle minacce ricevute da Massimo Ghini sta assumendo contorni preoccupanti. Abbiamo già affrontato nei giorni scorsi la questione. Riteniamo deontologicamente corretto dare, qualora la situazione lo richiedesse, la possibilità a chi in questa vicenda è, o è stato coinvolto, il diritto di replica. E' proprio questo il caso.
Edoardo Vianello, presidente dell'Imaie dal 21 maggio 2008 al 14 luglio 2009, ci tiene a dire la sua per sgomberare il campo da equivoci. Lo fa attraverso una lettera in risposta all'intervista rilasciata, il 4 gennaio scorso, da Massimo Ghini al Corriere della Sera.
Scrive Vianello: "Con sincera preoccupazione ho appreso delle reiterate minacce dirette all’ex Componente del Consiglio di Amministrazione dell’IMAIE Massimo Ghini. La serietà del personaggio è tale che induce ad escludere qualsiasi intento pubblicitario; la gravità della situazione dell'IMAIE non necessita di alcun artifizio. Ho altresì appreso di presunti “scontri feroci” con il sottoscritto. Di tali scontri, tuttavia, ho scarsa memoria: il sottoscritto è stato eletto Presidente dell’IMAIE in data 21 maggio 2008, mentre Massimo Ghini, si è dimesso irrevocabilmente dall’incarico di componente del Consiglio di amministrazione dell’IMAIE con lettera del 22 luglio 2008. Nel breve periodo intermedio, Massimo Ghini non ha mai partecipato ai lavori del Consiglio di amministrazione, stante i suoi numerosi impegni…"
Ma una cosa in comune i due ce l'hanno. "Malgrado ciò-prosegue Vianello-concordo con Massimo Ghini: è importante che la giustizia faccia rapidamente il suo corso".
E' cosa ben nota che dal novembre 2007 la Procura di Roma ha avviato un’indagine, "in virtù di una denuncia presentata dal Consiglio di amministrazione dell’IMAIE (ciò smentisce presunte connivenze interne). A distanza di oltre due anni si è ancora in attesa di sapere l’elenco degli indagati e, soprattutto (sono un garantista convinto) le accuse nei confronti di coloro che (parole di Massimo Ghini) “hanno usato marchingegni poco chiari [e si sono avvalsi] di gruppi di potere e di connivenze all’interno dell’IMAIE. E’ però opportuno che anche il TAR Lazio si pronunci quanto prima sulla legittimità dell’estinzione dell’ente disposta (oserei dire … reiterata dalla Prefettura). Mi spiace che Massimo Ghini non abbia fatto riferimento a questa circostanza:l’IMAIE non è stata estinta per i presunti reati commessi (allo stato da soggetti ignoti) nel 2007…, ma per le difficoltà incontrate nel distribuire i proventi accumulati". Riportiamo in tal senso un stralcio dell'articolo firmato dal nostro direttore, Luca Ribustini, in data 8 giugno 2009 (vd. "primo piano" - archivio) redatto il giorno dopo aver intervistato l'ex Presidente IMAIE: "Vianello stesso ha chiesto chiarimenti in merito al compenso deliberato di 220 mila euro per una società che doveva fornire i data base degli artisti aventi diritto, che è poi diventato di 840 mila euro, ma senza alcuna delibera firmata. Data Entry, questo il nome della società, doveva fornire i nominativi degli aventi diritto, così da permettere all’IMAIE di versare i compensi maturati agli artisti; curioso notare che tra i motivi che il Prefetto imputa all’IMAIE nel suo decreto vi fosse quello di non aver pagato parte degli artisti perché incapace di procedere alla loro individuazione; c’è da chiedersi come abbia lavorato questa società che ha avuto un compenso quadruplicato perché, secondo alcuni, “lavorava talmente bene, che le è stato chiesto di proseguire nell’impegno”,
Vianello, nonostante tutto, sembra molto ben intenzionato a superare i presunti "scontri feroci". Ma, e il riferimento a Ghini è chiaro, "ove il TAR ripristini le funzioni naturali dell’IMAIE, è pronto (Ghini - ndr) ad impegnarsi pubblicamente con me per superare le logiche sindacali che hanno portato il Consiglio di amministrazione dell’IMAIE a non poter deliberare per mancanza del quorum? E’ in grado di garantire la cessazione di pratiche ostruzionistiche da parte di quello stesso sindacato (la CGIL) con cui è collegato e di cui – se ho ben capito – agogna il ridimensionamento? Non ritiene che questo sia il più serio impegno per superare il “clima d’odio” di cui lui stesso è stato vittima?" Si aspetta dunque una risposta.

23 dicembre 2009

"Scarpe per...", una asta di beneficenza. Ci sono anche le pinne autografate di Edoardo Vianello.

Dal 16 al 22 dicembre Ebay ospiterà Scarpe per…, un’asta di beneficienza ideata per sostenere i progetti rivolti ai profughi di Un ponte per... Aiutaci: partecipa all’asta!


clicca sull'immagine per ingrandirlaOgnuno di noi attraverso le scarpe porta con sé la sua storia, proprio come accade alle milioni di persone che sono costretti ad abbandonare le loro case. Uomini, donne e bambini che parlano lingue diverse, ma che viaggiano uniti da un destino comune. Un popolo in fuga dalla guerra, dalla violenza, dalle dittature e dalla pulizia etnica. E’ questa la realtà dei rifugiati, degli sfollati e dei richiedenti asilo. Le loro scarpe sono state testimoni di eventi tragici, di viaggi interminabili e di sofferenze inaudite.

Per aiutarli nasce Scarpe per…, un’asta di beneficenza realizzata da Un ponte per… in collaborazione con il Coordinamento Artisti Arte per. Dal 16 al 22 dicembre sarà possibile aggiudicarsi le scarpe autografate di personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport, tra cui Fiorello, Simona Ventura, Vladimir Luxuria, Massimo Giletti, Edoardo Vianello, Carla Fracci, Mauro e Mirco Bergamasco della Nazionale di Rugby.

Partecipando all’asta contribuirai insieme a loro a sostenere i progetti di Un ponte per…rivolti ai profughi iracheni in Giordania e palestinesi in Libano.

Scarpe per… è il secondo atto dell’iniziativa In cammino, un progetto che lo scorso giugno ha visto sfilare lungo il greto del Tevere di Roma, da Ponte Cavour a Ponte Umberto I, più di diecimila scarpe di personaggi famosi e cittadini comuni, con l’obiettivo di attirare l’attenzione del pubblico sul concetto di percorso di vita nei suoi molteplici aspetti, soprattutto quelli più tragici. Scarpe come metafora di un’interminabile fila di persone in cammino, in cerca di un’identità prima violata e poi negata.

Fai il tuo passo verso la solidarietà!

Partecipa all’asta e aiuta migliaia di uomini e donne in fuga da guerre e violenze, testimoni del dramma di essere rifugiati.

10 dicembre 2009

Edoardo Vianello cantava:"..non è un capello ma un crine di cavallo.." Oggi Tiger insegna:occhio ai messagini...

Come cambiano le corna ai tempi del cellulare.

Il caso di Tiger Woods ha confermato che ormai è il messaggino clandestino la vera croce e delizia degli adulteri di tutto il mondo. Se bastano poche parole per organizzare incontri clandestini, quelle stesse parole, se abbandonate sul proprio telefonino, possono bastare per far saltare i matrimoni. Insomma, ormai è l’sms la prova regina di ogni causa di divorzio.

Ha decisamente preso il posto della tradizionale traccia di rossetto sul colletto, quella piccola macchietta rossa che per anni ha insospettito schiere di mogli trascurate e accecate di gelosia. Così, traendo spunto dalle disavventure matrimoniali di Tiger Woods, il New York Times e il Washington Post dedicano due articoli su come si scoprono le corna, ai tempi dei cellulari.

Negli anni `60 Edoardo Vianello cercava di convincere la sua ragazza che ´`non e´ un capello ma un crine di cavallo, uscito dal paltò’’. Oggi, tutto è diverso, netto e immediato. Il Washington Post si diverte a mettere a confronto due scenari di tradimenti. Il primo, quando non c’erano i cellulari, ricco solo di indizi e di conseguenti scuse. S’indagava su telefoni che squillano invano al lavoro, a sui lui replicava citando la tradizionale riunione di lavoro...E quindi nulla di fatto, tra dubbi, sospetti, incertezze, che potevano durare anche anni. Il secondo, invece, ai nostri tempi, sintetico e definitivo, in cui a sms, magari si risponde con un altro sms, del tipo: «Ho letto tutto nel tuo cellulare, stupido bastardo, prepara le valigie».

Ma non solo i messaggini minacciano le storie extraconiugali. Il Post racconta di quel soldato che, tornato dall’Iraq, s’è messo a giocare con la sua console di videogames. A un certo punto, in mezzo a una partita, ha scoperto un nuovo personaggio poco familiare aggirarsi furtivamente nel gioco. Gli è bastato poco a capire che si trattava dell’avatar, il profilo usato nei giochi, dell’amante della moglie. E c’è chi nell’America sessuofobica, per difendersi dai traditori, cerca di schedarli. Stanno nascendo siti web specializzati nel proteggere le ragazze da chi ha già dato prova di infedeltà. È il caso di `dontdatehimgirl.com´, come dire `non uscire a cena con lui´, un sito in cui ogni ragazza racconta, talvolta con nomi e cognomi, le proprie brutte esperienze di tradimenti dei loro ragazzi e avvisano le altre a evitarli con cura, per non fare la stessa fine.

da lastampa.it

AGNESE VIGNA

3 dicembre 2009

Edoardo Vianello per "GOLDEN 70’s". Un tuffo nelle colonne sonore di FRANCO MICALIZZI

Si intitola Golden 70’s il nuovo cd di Franco Micalizzi, compositore famoso in particolare per le colonne sonore dei polizieschi italiani in uscita in questi giorni.

Come per il precedente CD (CULT&COLT – CINEMA 70), il lavoro contiene alcuni i temi musicali scritti da Micalizzi per commentare numerosi film di successo degli anni ‘70 ispirati sia a tenere storie e gustose cronache di provincia, che al divertimento e alla spensieratezza della commedia e dell’avventura.

I 21 brani che compongono il Cd sono accompagnati dagli archi, dagli ottoni e ritmica della Light Symphony Orchestra, e vedono la partecipazione di numerose special guest come: Fabrizio Bosso, che al flicorno ha interpretato il tema del celebre film L’ultima neve di primavera e il brano Agostina; Orietta Berti, in una perticolarissima interpretazione della sigla della serie televisiva LUPIN; Edoardo Vianello, che ritrova il suo “feeling” con la canzone romana con una intensa e tenera versione di Roma parlaje tu; Gilda Buttà, la pianista preferita di Ennio Moricone, e Luca Pincini, che nel branoIncantesimo mostrano la loro grande sensibilità di interpreti.

Insieme a loro anche Bruno De Filippi, che con la sua armonica a bocca interpreta laTrimity Suite; Albert D. Meakin, “cult- singer” interprete del tema del film Nati con la camicia; Eric Daniel, con la sua jazzy e intensa esecuzione, al sax alto, del temaPassioni, dall’omonima serie televisiva.

Come scrive Alfredo Saitto sulla copertina del CD “In questo lavoro, che raccoglie le esperienze di una vita creativa, la musica del maestro vive di luce propria e per questo esisterà sempre. Per capire quello che voglio dire bisogna soltanto sentire e afferrare quel che c’è; il segreto è stare soltanto attenti alle proprie emozioni. Nel sentire queste emozioni, proverete un senso di leggerezza, la sicurezza di possedere qualcosa che trascende, qualcosa di misterioso, romantico, ironico e avvolgente.”